Innovazione per le energie rinnovabili

Scopri come Fluiten si propone partner dei più innovativi impianti di produzione di biogas

Stiamo assistendo alla nascita di numerosi impianti per il trattamento di rifiuti organici e biomasse per la produzione di biogas attraverso la digestione anaerobica.

Fluiten ha sviluppato soluzioni tecnologicamente avanzate ed economicamente vantaggiose, al servizio dei propri clienti, per le nuove applicazioni nel settore dei digestori per la produzione di metano dai rifiuti organici.

La digestione anaerobica è un processo biologico per mezzo del quale, in assenza di ossigeno, la sostanza organica viene trasformata in biogas (metano e anidride carbonica). La trasformazione avviene a temperature che oscillano tra i 20 e i 70 gradi all’interno di serbatoi di grandi dimensioni. Gli impianti più comuni prevedono digestori continui dotati di pale per rimescolare il prodotto e migliorare la reazione di digestione. Le pale sono montate su alberi con lunghezze importanti e quindi i movimenti assiali e radiali che la tenuta meccanica deve compensare per impedire perdite, sono rilevanti.

Il prodotto caricato nel serbatoio è un fluido con un sospeso solido che può variare in concentrazione dal 5 al 20% in funzione dell’impianto; per sua natura il processo tende a cristallizzare e impaccare a contatto con l’atmosfera, si presentano anche problemi legati alla diffusione di cattivi odori dovuti alla perdita di percolati, dispersione in ambiente di inquinanti organici come batteri di salmonella, composti azotati e acidi oltre alla fuoriuscita di biogas con relativa perdita di capacità produttiva.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La soluzione tecnica Sviluppata in fluiten presenta:

-          profilo pulito che previene eventuali depositi che solidificando impaccano gli anelli di tenuta;

-          lip di contenimento di eventuali trafilamenti

-          connessioni per il lavaggio con acqua

-          cuscinetti a botti o a sfere per minimizzare il run out dell’albero.

 

Nel modello GTA ingegnerizzato sulle specifiche necessità dell’impianto, la tenuta stazionaria non presenta interstizi: il profilo pulito lato prodotto impedisce la formazione di depositi solidi nelle zone negative della macchina, depositi che comprometterebbero il corretto funzionamento della tenuta meccanica. L’innovativo sistema di posizionamento ne facilita l’installazione anche per grandi dimensioni d’albero.

La tenuta meccanica è dotata di un sistema di trascinamento che consente di tollerare le importanti dilatazioni  che si generano in presenza di calore su alberi di quella dimensione, mantenendo inalterata la posizione degli anelli di tenuta.

La sinergia vincente di tutti i componenti e materiali ha permesso di fornire ai nostri clienti un prodotto dalle ottime prestazioni in termini di tenuta e anche di lunga durata, particolare da non sottovalutare, infatti eventuali fermi d’impianto dovuti ad una perdita o dalla rottura di una tenuta potrebbe compromettere la reazione di fermentazione.

Per maggiori informazioni scrivi a efrem.visigalli@fluiten.it