Macchine smaltate

Il processo di smaltatura permette di ottenere un prodotto con caratteristiche eccezionali: forte come l’acciaio e chimicamente inerte come il vetro

Le apparecchiature smaltate sono largamente impiegate nei processi corrosivi nell’industria chimica e farmaceutica e rappresentano l’alternativa più economica nei casi in cui i problemi di corrosione, le esigenze di purezza del prodotto o la facilità di pulizia siano determinanti.

Il processo di smaltatura permette di ottenere un prodotto con caratteristiche eccezionali: forte come l’acciaio e chimicamente inerte come il vetro.

L’acciaio smaltato risolve anche i problemi di rotture per urto. L’eventuale danneggiamento del rivestimento è facilmente riparabile proprio per il legame acciaio-smalto.

L’aderenza metallo-smalto è ottenuta per stratificazioni successive con cotture dai 900° C ai 1400° C sfruttando l’azione di ossidi “leganti” come CoO e NiO.

Il legame metallo-smalto garantisce una notevole inerzia chimica estremamente elevata nei confronti di tutte le sostanze, sia di natura organica che inorganica, in ambiente ossidante o riducente, con clorurati o non clorurati, in differenti range di temperatura. Unica eccezione è rappresentata dall’acido fluoridrico e con soluzioni alcaline ad alta concentrazione ed alta temperatura.

La superficie dura e liscia aggiunge altre qualità alle apparecchiature smaltate:

  • - resistenza all’usura
  • - antiaderenza
  • - impedimento alla formazione di microflore
  • - facilità di pulizia e sterilizzazione
  • - impermeabilità ai gas.