Raffinerie e industrie petrolchimiche

La raffinazione è un processo che prevede la separazione del petrolio greggio nei suoi componenti, sfruttandone le caratteristiche chimico-fisiche, ottenendo così delle frazioni distinte dalle più leggere alle più pesanti.

La prima operazione a cui il greggio viene sottoposto è la distillazione primaria in un’apposita colonna di frazionamento a pressione atmosferica (Topping) in cui avviene la frazione in diversi prodotti che soddisfano la domanda di mercato dei carburanti, combustibili e prodotti per l’industria petrolchimica (benzina, cherosene, gasolio diesel, GPL, gasolio da riscaldamento, olio combustibile ecc.).

Il petrolio viene riscaldato a circa 300/400° C nei pipe-still per portarlo ad evaporazione; risalendo la colonna, il vaporizzato incontra i piatti di separazione che separano le sostanze più volatili da quelle meno volatili.

La separazione tra le diverse frazioni del distillato è realizzata tramite condensazione frazionata dei vapori del distillato, operazione che richiede sottrazione di calore.

I prodotti ottenuti nella maggior parte dei casi devono subire successive lavorazioni per poter essere utilizzati come prodotti finiti.

I tagli laterali della colonna di frazionamento principale (cherosene, gasolio leggero e pesante) sono quindi inviati ad alimentare ognuno una colonna contenente da 4 a 6 piatti di frazionamento dove, con l’ausilio di una iniezione di vapore d’acqua surriscaldato, vengono rimosse le tracce dei componenti più leggeri. L’operazione di trattamento con vapore d’acqua surriscaldato, prende il nome di stripping e le colonne dove viene effettuata sono chiamate unità o colonne di stripping.

Con le operazioni di stripping e altre lavorazioni secondarie, si completa il processo di un impianto di distillazione atmosferica.

Oltre alle operazioni di frazionamento, il petrolio subisce particolari operazioni di trattamento per eliminare molecole quali zolfo, azoto, ossigeno, ferro, vanadio, nichel, sodio, arsenico, acqua di giacimento, cloruri, solfuro di idrogeno, biossido di carbonio ecc. 

Le pompe di trasferimento all'interno dell'impianto rappresentano applicazioni gravose che richiedono un’altissima affidabilità delle macchine. Rispondiamo alle necessità dell’industria petrolifera con prodotti testati e conformi alle normative API 682 garantendo la massima sicurezza in presenza di prodotti volatili, viscosi e infiammabili in condizioni di temperatura e pressione di esercizio estreme. Le pompe per l’industria di processo hanno la funzione di trasferire in sicurezza ogni tipo di fluido (aggressivo, corrosivo, abrasivo, viscoso, o contenente parti solide). La movimentazione di questi fluidi deve avvenire senza contaminazione per l’ambiente o rischio per le persone, spesso in condizioni estreme (per temperatura o pressione) e comunque molto impegnative. Nelle applicazioni di settore, abbiamo proposto sistemi a barriera, o di flussaggio, pressurizzati in maniera da garantire la sicurezza delle macchine ed evitare rilascio del prodotto in atmosfera.